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I seminari residenziali del Circo d’Abruzzo sono a cura di Emmanuel Gallot-Lavallée e si svolgono a Fontecchio e a Villa Scontrone - frazione del comune di Scontrone in provincia dell’Aquila.

L’alloggio è compreso nel costo dei seminari. Per il mangiare, si dividerà la spesa tra tutti i partecipanti e si cucinerà in sede (per saperne di più, visitare la pagina Filosofia.)

Il Circo d’Abruzzo è aperto a tutti, con o senza esperienza teatrale. Non sono richieste specifiche attitudini e non ci sono limiti d'età.

*I corsi saranno attivati solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per info, costi e iscrizioni inviare una mail a: emmanuelclown@hotmail.com

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SEMINARI RESIDENZIALI DEL CIRCO D’ABRUZZO
[Fontecchio - L’Aquila]

ESTATE 2026:

Seminario residenziale - Dal 3 all’8 agosto 2026:
Tema: “Clown. La presenza” (Clown e gioco)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dall’8 al 13 agosto 2026:
Tema: “Clown. L’arte di non saper ballare” (Clown e danza)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 13 al 18 agosto 2026:
Tema: “Clown. Clown e Teatro” (Clown e teatro di strada)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 18 al 23 agosto 2026:
Tema: “Clown. Clown Celeste” (Clown e ricerca interiore)
Programma di studi (cliccare QUI)


Programmi di studio dei seminari residenziali - ESTATE 2026

L'arte non è uno studio, ma esprime un modo di vivere insolito e leggero. Il clown propone degli scherzi seri... ad esempio vivere senza pesi! Il teatro permette, a chi lo desidera, di vedere le proprie immagini in profondità e dopo un tuffo in fondo al lago del Sé, si riporteranno a riva dei tesori dimenticati. Siamo quando siamo aperti, vulnerabili; il clown apre mille porte... Questo dice il lago, che è lo sguardo del pubblico. Siamo quando non pesiamo, dice la vita.


Programma SEMINARIO “CLOWN. LA PRESENZA”

(3 - 8 agosto 2026)

Dopo aver scritto diversi libri sull'educazione, mi sono accorto che mancava una parola essenziale: la presenza. Educare è seguire le orme di Socrate e insegnare ai grandi e ai piccoli a vivere in presenza. Siamo troppo spesso assenti, ingabbiati dentro le nostre idee.

Perché la gente parla senza mai smettere di parlare e non ascolta nessuno come fa il televisore? Perché esiste l'odio, la solitudine? Perché al semaforo le persone non si abbracciano? Importa ritrovare una presenza vera, naturale, fatta di verità interiore, di petali di rose, di profumo di ridicolo e di petali d'umanità.

Gli uomini non sono seri perché non hanno la presenza dei puledri, la vastità dei prati. Gli uomini recitano. L'arte vera, al contrario, è smettere di recitare e vivere senza maschere. Importa tornare ad essere vibranti... Questo sarà il tema del nostro seminario.

  • Useremo in questi giorni le tecniche del circo (danza, acrobazia) e altro.
  • Giocheremo a fare finta di essere persi e stupidi; e lo saremo, persi e stupidi, ma con gioia.
  • Giocheremo! L'intelligenza avrà il peso di un raggio di sole e si farà presenza. Presenza modesta, empatica.
  • Cammineremo per le piazze e il pubblico ci guarderà passare... Allora ci fermeremo. Un istante eterno. Un istante per fare un piccolo numero di clown, a volte davanti a due persone, a volte davanti ad un gruppo più numeroso, a volte davanti ad una fontana.

Sarà divertente fare i clown. Fare, essere fatti... E giocare ad essere donne e uomini veri. Giocare, ovvero divertirsi e smettere di nascondersi. Essere.


Programma SEMINARIO “CLOWN. L'ARTE DI NON SAPER BALLARE”

(8 - 13 agosto 2026)

Attraverso la danza l'attore libera il suo stato d'animo, gioca, si perde nei gesti musicali... ma sa davvero ballare? Vedremo il Cha cha cha, qualche passo di tango, tutto ciò che il grande Nureyev non avrebbe mai voluto vedere.

Durante questi brevi balli goffi, buffi e delicati assieme, emergeranno dei sentimenti profondi: il senso del ridicolo, il senso d'incapacità. Il clown gioca su pochi gesti fragili. Nel nostro lavoro faremo riferimento a diverse epoche, saltando dal Charleston agli anni '60, dalla musica di operetta al ragtime.

  • Ritorno alla tecnica della danza: l'atteggiamento, il portamento.
  • Qualche passo di danza moderna e di danza classica (Cha cha cha, Tango, passi con il tutù, ecc.).
  • Numero di danza e fallimento; il senso del ridicolo nell'attore.
  • Studieremo l'arte di ballare insieme e di ballare male.
  • La danza come elemento di gioia e di risveglio del corpo.
  • Scherzi e giochi da clown.
  • Scoperta e stupore di fronte al pubblico.
  • Il ritorno alla calma e al silenzio.
  • L'esagerazione e le gags di circo.
  • Il travestimento.

Programma SEMINARIO “CLOWN. CLOWN E TEATRO”

(13 - 18 agosto 2026)

Questo seminario si svolgerà all'insegna del gioco! Giocare a perdifiato con un pettine, con un testo di poesia, con un travestimento.

  • Il gioco diventa la guida del nostro lavoro: la giocoleria, l'acrobazia (o almeno il fare finta di essere un acrobata senza esserlo davvero!).
  • Le entrate comiche di Fellini, il riso, il pianto, le cadute.
  • Si studierà l'arte delle botte: prendere e dare uno schiaffo senza aggressività, in modo plastico e morbido.
  • Seguiremo i passi di Charlie Chaplin, ecco nascere il film muto degli anni '20.
  • Creeremo piccoli interventi teatrali e passi di danza che presenteremo all'improvviso, in pubblico.
  • Lo spettacolo non sarà perfetto, come imperfetti siamo noi.
  • Il teatro di strada sarà un luogo spettacolare e libero, uno spazio dove l'attore improvviserà, guidato dall'insegnante, sotto lo sguardo del pubblico.
  • Portare i nasi rossi!

Programma SEMINARIO “CLOWN. CLOWN CELESTE”

(18 - 23 agosto 2026)

Questo seminario sarà un lavoro di ricerca personale attraverso lo studio del clown.

Clown e ricerca interiore, dunque; trovare l'infinito in noi giocando con il minimo: un filo d'erba, un pensiero, due parole mistiche... L'attore si spoglia e abbraccia la luce, il sorriso del pubblico diventa a poco a poco anima.

Il clown in natura, un modo eccellente per trovare la propria natura... sentirsi foglia, albero. Camminando, guarderemo la natura in silenzio e proveremo ad usarla come luogo di scoperte.

I clown giocano, si perdono, giocano ad essere quel che non sono e che sono comunque: essere vivi nel mondo.

Il quotidiano: la vita collettiva, il bagno al fiume la mattina dopo la ginnastica per chi vuole, il cibo preparato assieme. Ogni azione convergerà nella ricerca di una semplice semplicità.

In questo seminario lavoreremo su:

  • Lo studio del clown e la ricerca del sé e della presenza.
  • Il ritorno al ridicolo: il clown svela l'anima.
  • Costruzione di un numero comico (individuale, a due o in gruppo).

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La pedagogia del clown teatrale e dei teatri gestuali porta alla definizione di un uomo nuovo, libero della propria corazza, e vestito d'azzurro.

"Un giorno nacque un uomo. Nato da una pietra, ne aveva l'aridità, nascosta nel pensiero.
Nato dal un albero ne aveva le radici, la paura di muoversi;
Nato da un cervo ne possedeva il nervosismo ma anche la sua bellezza quando si alzava dritto in piedi per guardare l'immensità della vita.
Nato dalla luna ne aveva la mutevolezza ma anche la luce negli occhi, che sognavano sempre mondi migliori.
Così, questo essere nato da tutti… si sentiva nessuno e si mise a piangere sotto una palma. Allora le sue lacrime designeranno un fiume dove tutti gli animali si abbeverano, dove la luna si mirava. Capì di essere un punto di riunione tra i diversi esseri. Si mise quindi una piuma in testa, un po' di terra ferruginosa rossa sulle guance e disse: "Visto che non sono nessuno, sarò un clown!". E fu il primo passo verso la conoscenza."

Emmanuel


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