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I seminari residenziali del Circo d’Abruzzo sono a cura di Emmanuel Gallot-Lavallée e si svolgono a Fontecchio in provincia dell’Aquila presso la sede della Protezione Civile.

L’alloggio è compreso nel costo del seminario. Per il mangiare, si dividerà la spesa tra tutti i partecipanti e si cucinerà in sede (per saperne di più, visitare la pagina Filosofia)

Il Circo d’Abruzzo è aperto a tutti, con o senza esperienza teatrale. Non sono richieste specifiche attitudini e non ci sono limiti d'età.

*I corsi saranno attivati solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per info, costi e iscrizioni inviare una mail a: emmanuelclown@hotmail.com

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SEMINARI RESIDENZIALI DEL CIRCO D’ABRUZZO 2019:

GIUGNO 2019:
Seminario residenziale - Dal 7 al 9 giugno 2019 
Tema: “Digiuno e spiritualità” (Teatro e natura)
Programma di studi (cliccare QUI)

AGOSTO 2019:
Seminario residenziale – Dall’ 1 al 6 agosto 2019:
Tema: “Pellegrinaggio di un Clown” (Clown e spiritualità)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale – Dall’ 8 al 13 agosto 2019:
Tema: “Clown e Teatro in piazza” (Teatro di strada)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 14 al 19 agosto 2019:
Tema: “L’arte di non saper ballare” (Clown e danza)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 20 al 25 agosto 2019:
Tema: “Mimo e pantomima” (Pedagogia del gesto)
Programma di studi (cliccare QUI)

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Programmi di studi dei diversi seminari residenziali - ESTATE 2019:
Nota ai programmi di studi: Oltre alle lezioni e alla vita nella natura, impareremo a fare il pane e la pasta.

GIUGNO 2019:

Programma SEMINARIO “Digiuno e spiritualità” (7 -9 giugno 2019):

  • Digiunare, purificare il corpo e la mente, sentirsi leggeri:
  • sperimenteremo il semi-digiuno (frutta, acqua...) e il digiuno.
  • Lezioni di teatro: la presenza e la lentezza.
  • Camminate nella natura e letture spirituali (Rilke, Shakespeare, poesia Sufi, Il Cantico dei Cantici).
  • Meditazione, massaggio, ginnastica e pittura
  • (E bagni nel lago, per chi vuole!).


AGOSTO 2019:

Programma SEMINARIO “Pellegrinaggio di un Clown” (1-6 agosto 2019):

  • Il clown è legato alla spiritualità, all’apertura dell’anima che troviamo nell’umorismo del personaggio del clown, e che ritroviamo anche nell’apertura all’infinito (Caterina di Siena).
  • Il corpo e la mente aprono porte nuove.
  • La risultante è un lavoro sull’umorismo e comicità del clown, sulla sciocchezza intesa come il gioco di Krishna nell’induismo: il Dio gioca con Arjuna e si diverte a prendere in giro gli uomini e la loro serietà.
  • Induismo, buddhismo, parti di diverse religioni saranno il filo conduttore che guida questo seminario.
  • Scriveremo piccole storie zen e tibetane.
  • Cammineremo nella natura, faremo lezioni nel bosco.
  • Introdurremo anche l’elemento della meditazione come ritorno alla calma.
  • Per chi fosse interessato: Si potrà praticare il semi digiuno (come farò io) e abbordare per un giorno il digiuno come si usava nel Medioevo. Parleremo della leggerezza della  testa e del nutrimento (leggero)  del corpo ricordando l'epoca degli antichi pellegrinaggi. Acqua sole, fiume e silenzio, gesti lenti ed armonici, fisicità di un corpo che abbandona vecchie abitudini e riscopre un dinamismo gestuale e mentale del tutto nuovo. Cosa si cerca in un pellegrinaggio se non un senso d'infinito che si riporta nell'arte e si estende alla vita quotidiana?


Programma SEMINARIO “Clown e teatro in piazza” (8-13 agosto 2019):

  • La comicità: il rapporto con il pubblico.
  • “Il numero Clown”.
  • Entrate e uscite solitarie.
  • La coppia comica – il trio.
  • La pretesa e il fallimento.
  • L’anomalia, il distacco, l’innocenza.
  • Meccanismi e disfunzioni.
  • Il “Timming Comico”.
  • Studio della “gag”.
  • Tecnica d’improvvisazione e lavoro sulle improvvisazioni da clown.
  • Realizzeremo degli interventi teatrali nella piazza di Fontecchio.

Programma SEMINARIO “L’arte di non saper ballare”(14-19 agosto 2019):

  • Ritorno alla tecnica della danza: l'atteggiamento, il portamento e rovescio clownesco.
  • Qualche passo di danza moderna e classica (Cha cha cha, Tango, passi con il Tutù, ecc).
  • Numero di danza e fallimento; il senso del ridicolo nell'attore.
  • L'arte di non sapere ballare mentre il partner vola - smarrimento e sconfitta.
  • Analisi degli errori nella danza in coppia, da soli, in gruppo. Il disordine cresce…
  • La comicità: il rapporto con il pubblico.
  • “Il numero Clown”; Entrate e uscite solitarie; La coppia comica – il trio.
  • Studio della “gag” - Costruzione di frasi umoristiche
  • La ricerca del proprio clown, il costume.
  • Rapporto tra clown e pubblico; Il rapporto con gli oggetti.
  • Nel nostro lavoro faremo riferimento a diverse epoche saltando dal Charleston agli anni 60, alla musica di operette, al ragtime.
  • Pittura: L'istintività, l'assenza di pensiero, accomuna il lavoro sul clown e lo studio del pittore. Il gioco del pennello zen non richiede pensieri, è spensierato. Giocheremo e dipingeremo, danzeremo anche i colori per carpirne il profumo.

 

Programma seminario “Mimo e Pantomima” (20-25 giugno 2019 ):

  • Il mimo come grammatica del gesto (scuola Decroux) decomposizione gestuale.
  • L’uso della mano per descriver un oggetto nello spazio;
  • Mimare e trasformare un oggetto; spostarlo nello spazio.
  • Decomporre una frase quotidiana: la bottiglia e i suoi 35 movimenti…
  • Gesti quotidiani: decomposizione dell’ingresso in una casa, il Mimo del muro.
  • Mimare gesti e azioni e renderli chiare nella loro descrizione.
  • Il corpo come linguaggio mimico e l’arte della consapevolezza fisica nel mimo: il mimo di grandi spazi e dei dettagli; l’attore impara a usare l’insieme del suo corpo per descrivere un’azione: il mimo simbolico di Decroux: la camminata; salire una scala, scendere; il nuoto; lottare contro una tempesta;
  • Da Decroux a Lecoq. Se Decroux propone una grammatica del gesto, Lecoq costruisce delle frasi, un vero e proprio discorso; entriamo nelle tecniche della pantomima e della mimesi.
  • La mimesi: la terra, il fuoco, l’acqua, il vento; l’attore è riflesso dello spessore che lo circonda.
  • Gli spazi della vita quotidiana: un supermercato, una chiesa, un parco; come tradurre con il corpo (con il respiro) questi diversi spazi.
  • Mimo delle grandi azioni fisiche dell’uomo: il tirare e lo spingere…"La zattera” e i suoi 32 movimenti, "la barca”, ” la corda”, "la camminata sul posto”, “ la scala”, etc. Rivisiteremo insieme alcuni studi del grande maestro.
  • I mestieri, i grandi lavori, gli sport: una decomposizione gestuale.
  • La pantomima o l’arte di parlare… senza parole: cominceremo il nostro studio creando delle piccole pantomime simboliche (pantomime tibetane e altre pantomime orientali); proseguiremo immergendoci nel gesto barocco e ampio dell’epoca melò… Studieremo quindi le pantomime della fine 800, quelle descritte da Debureau: il Pierrot lunare.

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La pedagogia del clown teatrale e dei teatri gestuali porta alla definizione di un uomo nuovo, libero della propria corazza, e vestito d'azzurro.

"Un giorno nacque un uomo. Nato da una pietra, ne aveva l'aridità, nascosta nel pensiero.
Nato dal un albero ne aveva le radici, la paura di muoversi;
Nato da un cervo ne possedeva il nervosismo ma anche la sua bellezza quando si alzava dritto in piedi per guardare l'immensità della vita.
Nato dalla luna ne aveva la mutevolezza ma anche la luce negli occhi, che sognavano sempre mondi migliori.
Così, questo essere nato da tutti… si sentiva nessuno e si mise a piangere sotto una palma. Allora le sue lacrime designeranno un fiume dove tutti gli animali si abbeverano, dove la luna si mirava. Capì di essere un punto di riunione tra i diversi esseri. Si mise quindi una piuma in testa, un po' di terra ferruginosa rossa sulle guance e disse: "Visto che non sono nessuno, sarò un clown!". E fu il primo passo verso la conoscenza."

Emmanuel


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