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I seminari residenziali del Circo d’Abruzzo sono a cura di Emmanuel Gallot-Lavallée e si svolgono a Fontecchio in provincia dell’Aquila.

L’alloggio è compreso nel costo dei seminari. Per il mangiare, si dividerà la spesa tra tutti i partecipanti e si cucinerà in sede (per saperne di più, visitare la pagina Filosofia.)

Il Circo d’Abruzzo è aperto a tutti, con o senza esperienza teatrale. Non sono richieste specifiche attitudini e non ci sono limiti d'età.
Si farà in sicurezza nel rispetto delle attuali norme sanitarie.

*I corsi saranno attivati solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Per info, costi e iscrizioni inviare una mail a: emmanuelclown@hotmail.com

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SEMINARI RESIDENZIALI DEL CIRCO D’ABRUZZO 2021:

ESTATE 2021:

Seminario residenziale – Dal 31 luglio al 5 agosto 2021:
Tema: Tema: “L'arte di non saper ballare” (Clown, danza e pittura)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale – Dal 6 all'11 agosto 2021:
Tema: “Clown e ricerca della presenza essenziale” (Studio sul clown)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale – Dal 12 al 17 agosto 2021:
Tema: “Pellegrinaggio di un Clown”  (Clown e spiritualità)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale – Dal 18 al 23 agosto 2021:
Tema: “Shakespeare nei boschi”  (Giochi clown sui testi di William) Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale – Dal 24 al 29 agosto 2021:
Tema: “Clown sciamanico” (Racconti intorno al fuoco e sciamanesimo) Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 30 agosto al 4 settembre 2021
Tema: “L'innocenza del clown” (Riscoperta dello sguardo innocente)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 5 all'8 settembre 2021:
Tema: “L'arte di non saper ballare” (Clown, danza e pittura)
Programma di studi (cliccare QUI)

Seminario residenziale - Dal 14 al 17 settembre 2021:
Tema: “Pantomima, colori e murales” (Gesto fisico e pittorico)
Programma di studi (cliccare QUI)


Programma di studi (cliccare QUI)
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Programmi di studi dei seminari residenziali - Estate 2021:
Nota ai programmi di studi: Oltre alle lezioni e alla vita nella natura, impareremo a fare il pane.

Programma SEMINARIO “L'ARTE DI NON SAPER BALLARE”
(31 luglio - 5 agosto 2021 | 5 - 8 settembre 2021):

Attraverso la danza l’attore libera il suo stato d’animo, gioca, si perde nei gesti musicali… ma sa davvero ballare? Vedremo il Cha cha cha, qualche passo di tango, tutto ciò che il grande Nureyev non avrebbe mai voluto vedere. Durante questi brevi balli goffi, buffi e delicati assieme, emergeranno dei sentimenti profondi: il senso del ridicolo,

il senso d’incapacità. Il clown gioca su pochi gesti fragili.

Nel nostro lavoro faremo riferimento a diverse epoche, saltando dal Charlestone agli anni ’60, dalla musica di operette al ragtime.

  • Ritorno alla tecnica della danza: l'atteggiamento, il portamento.
  • Qualche passo di danza moderna e di danza classica (Cha cha cha, Tango, passi con il tutù, ecc).
  • Numero di danza e fallimento; il senso del ridicolo nell'attore.
  • (Il ridicolo, lo schianto: ovvero l'arte di rivelare i propri stati d'animo - Ricerca sulla fragilità).
  • L'arte di non sapere ballare mentre il partner vola; smarrimento e sconfitta. (Giocare e fare giocare il Clown Augusto con il Clown Bianco).
  • Analisi degli errori nella danza in coppia, da soli, in gruppo. Il disordine cresce...
  • La comicità: Rapporto tra clown e pubblico; Il rapporto con gli oggetti.
  • "Il numero Clown"; Entrate e uscite solitarie; La coppia comica - il trio.
  • Studio della "gag" - Costruzione di frasi umoristiche.
  • La ricerca del proprio clown, il costume.

Pittura: L’istintività, l’assenza di pensiero, accomuna il lavoro sul clown e lo studio del pittore. Il gioco del pennello zen non richiede pensieri, è spensierato. Giocheremo e dipingeremo, faremo danzareanche i colori per capirne il loro profumo.


Programma SEMINARIO “CLOWN E RICERCA DELLA PRESENZA ESSENZIALE”
(6-11 agosto 2021):

Ho sempre trovato un legame tra il personaggio del clown e la spiritualità, di conseguenza l’arte è la porta d’oro per semplificarsi. In questo seminario lavoreremo su:

  • Lo studio del clown e la ricerca della presenza.
  • Lo scherzo, il gioco, il divertimento.
  • I racconti Zen comici.
  • Studio dei due personaggi protagonisti: Mr Loyal, il capo, e l’Augusto, il clown.
  • Gioco di travestimenti.
  • Lavoreremo con la pittura.
  • Nei nostri quadernetti, disegneremo le mappe dei tragitti e camminate fatti nella natura e scriveremo i propri pensieri e le proprie emozioni.
  • Movimento: alcuni Kata di arti marziali, ginnastica cinese.

Programma SEMINARIO “PELLEGRINAGGIO DI UN CLOWN”
(12-17 agosto 2021):

  • Il clown è legato alla spiritualità, all’apertura dell’anima che troviamo nell’umorismo del personaggio del clown, e che ritroviamo anche nell’apertura all’infinito. Il corpo e la mente aprono porte nuove
  • Le passeggiate sono importanti e inoltre avremo l'occasione di fare teatro nel bosco.
  • Scriveremo storie sulla nascita del mondo o delle favole a proposito della natura.
  • Leggeremo dei testi sacri, parleremo di spiritualità (della vita, della fine delle cose alludendo a Rumi, al Buddismo e all'Induismo).
  • La scrittura e la pittura sono interessanti, e il silenzio ci porterà alla meditazione.
  • Durante questo seminario, mi piacerebbe alternare silenzio e scherzi...
  • Metteremo in scena una piccola favola zen scritta da noi stessi.
  • Aggiungiamo sempre: le camminate, i bagni, le corse e le stelle la notte, la cucina collettiva, la scrittura e la pittura!

Programma SEMINARIO “SHAKESPEARE NEI BOSCHI”
(18-23 agosto 2021):

  • In questo seminario ci muoveremo nei boschi, nei sentieri, principalmente, per “sentire” il silenzio e la musica delle parole del grande William. I personaggi di Sogno di una notte di mezza estatesono ludici, le fate, gli gnomi, gli spiriti che vivono tra i rami e sotto la brughiera saranno spunti per piccole improvvisazioni teatrali, a volte appoggiati sul testo e a volte realizzate in pura libertà.
  • La musica interverrà per favorire giochi di danza creativa.
  • Parleremo anche (se si può parlare) delle pantomime danzanti nella foresta, ovvero dei “divertimenti” shakespeariani usando rami, foglie, elementi trovati in natura e travestimenti vari.
  • Il clown interviene come ritorno all’infanzia, gioco infantile a volte e più spesso gioco sulla presenza, una presenza senza tempo; il clown rappresenta la parte d’innocenza in noi, quel che uno rivela di sé senza temere il giudizio dell’altro. Il clown non va considerato come un personaggio, ma come uno stato d’animo, come uno spazio.
  • Testi di Shakespeare con i quali lavoreremo: Tra le commedie, “Sogno di una notte di mezza estate” e “La dodicesima notte”. Come contrappunto, tra i testi tragici, prenderemo alcuni (brevi) passi del “King Lear”– per toccare il tema libero della follia – e lavoreremo sulle bellissime battute di “Romeo e Giulietta” – esplorando un grande tema shakespeariano: l’amore. Leggeremo anche alcune poesie d’amore. Sarà il tempo della verità dell’emozione, della sincerità…
  • Lavoro sul gesto e sulla pittura: camminando, ci fermeremo per dipingere le pietre dei sentieri e creare dei luoghi fatati: i mandala. Per Willy i boschi hanno uno spirito e per noi quello spirito va cercato nella sua verità. La pittura darà colore alla parola, dipingeremo le pietre, guarderemo le forme delle nuvole e dipingeremo anche i nostri visi…

Programma SEMINARIO “CLOWN SCIAMANICO”
(24-29 agosto 2021):

Dietro l'uomo sapiens torna l'uomo selvaggio, danzante e giocoso.

  • Giocheremo, poiché il gioco fa crescere il sole dentro di noi, ed ecco tornare l'infanzia perduta: vivace, immediata e ridente. Che paura, che ridere e che gioia ritornare a se stessi: immediati e pieni di fuoco, uomini e donne pieni di vitalità.
  • Lavoreremo sull’estroversità solare, sull’esagerazione libera e sull’esplosione sentimentale.
  • Questo lavoro ha per scopo il situare una presenza radiosa.
  • Lavoreremo dopo sull’immaginario tibetano e le grandi fantasie.
  • Creeremo storie poetiche legate alla montagna, all’avventura e alla ricerca della perfezione.
  • Il lavoro sul clown è lo studio dell’anima umana. Il ritorno alla luce. Ecco perché questo studio è così affascinante e paradossalmente impossibile. Non s’insegna al sole l’arte di brillare, lo si guarda e basta così come si può ammirare l’anima umana ridere e danzare la danza del clown. Ciò che si può fare, invece, è togliere la foschia, le nuvole che impediscono di vedere il sole. I nostri atteggiamenti quotidiani ricoprono fino a soffocare lo stupore, la meraviglia.
  • Il clown è il ritorno all'origine, al meravigliarsi. Basta togliere le vecchie tappezzerie delle nostre certezze. Appare allora la fragilità, l’essere perso. Ciò che è pericoloso nella vita, diventa nutrimento indispensabile per il clown: esso si nutre di debolezze. L’arte dello stupore è la sua essenza.
  • Movimento: ci sarà lo studio del karatè, della meditazione e anche dei movimenti di danza.

Programma SEMINARIO “L'INNOCENZA DEL CLOWN”
(30 agosto-4 settembre 2021):


Tutto sarà come per la prima volta. 
Non c'è passato, il futuro si è scordato i suoi baffi. Resta il presente mai esistito prima. 
I giorni sono luminosi ma senza bretelle: nulla va sostenuto, né pantaloni né ragionamento. Stupore. 
I temi biblici tornano in memoria: il paradiso, il primo passo sulla terra.
Poi l'incontro con il melo, Eva. 
Una magia colorata pervade ogni respiro.
  • Lavoreremo tra respiro e gioco, meditazione e respirazione.

  • Il corpo è una nota musicale; il pubblico, il suonatore; lo spartito, il gioco.
  • Lavoro su pittura, musica, canto e minute improvvisazioni.
  • Il nostro lavoro si svolgerà spesso camminando, fermandoci sul bordo di un sentiero, vicino a un fiume, sotto un albero. Nei luoghi più diversi.
  • Si giocherà ad essere bambini, coccinelle, fate, gnomi.
  • Riscoprire il mondo con uno sguardo innocente.


Programma SEMINARIO “PANTOMIMA, COLORI E MURALES”
(14-17 settembre 2021):

  • Il gesto coglie un colore, un giallo, un verde, e danza il colore… 
    È il colore che impone un movimento e l'attore, stupito, lo segue. Senza saper dove si va, senza saper dove danza questa danza, e cosa vuol dire un gesto che danza!
    Essere un artista è seguire un’intuizione, una forma, in silenzio.
  • Si capisce che dipingere "bene", qui non ha senso...
  • Dipingeremo anche dei mandala, dei sassi sul sentiero e danzeremo intorno...
    Infine guarderemo un muro e proporrò un approccio ludico, modesto
    Un incontro tra l'immobilità del muro e l'agitazione del pennello: si cercherà l'azzurro, nascerà dalla calma un murales.
  • L’attore disegna con i suoi gesti, i movimenti sono pennelli, lo spazio una tela: 
    Studieremo dunque la pantomima o l’arte di parlare… senza parole. E anche il mimo, come grammatica del gesto (scuola Decroux): Decomposizione gestuale.
  • Nel nostro studio creeremo delle piccole pantomime simboliche (pantomime tibetane e altre pantomime orientali). Proseguiremo immergendoci nel gesto barocco e ampio dell’epoca melò… Studieremo quindi le pantomime della fine 800, quelle descritte da Debureau (il Pierrot lunare).
  • Faremo anche camminate e meditazione; osserveremo, come faceva Matisse...

Programma SEMINARIO “IL CIRCO PER LA TERZA ETÀ”
(27-29 settembre 2021):

Il seminario “Il Circo per la terza età” è aperto a persone tra i 70 anni e 92 anni.
Faremo uno studio modulato, delicato sul gesto, la respirazione e... il clown.
Chi conosce le difficoltà della vita ha un vissuto profondo che non va perduto.
L'età rende meno agile il corpo, più delicata la mente: è proprio il momento giusto per trasformare le esperienze passate in arte. E regalarle al pubblico...

Programma:

  • Piccole improvvisazioni.
  • Incontro con il pubblico.
  • Lavoro sul clown.
  • Disegni o pittura.
  • Meditazione e... danza.

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La pedagogia del clown teatrale e dei teatri gestuali porta alla definizione di un uomo nuovo, libero della propria corazza, e vestito d'azzurro.

"Un giorno nacque un uomo. Nato da una pietra, ne aveva l'aridità, nascosta nel pensiero.
Nato dal un albero ne aveva le radici, la paura di muoversi;
Nato da un cervo ne possedeva il nervosismo ma anche la sua bellezza quando si alzava dritto in piedi per guardare l'immensità della vita.
Nato dalla luna ne aveva la mutevolezza ma anche la luce negli occhi, che sognavano sempre mondi migliori.
Così, questo essere nato da tutti… si sentiva nessuno e si mise a piangere sotto una palma. Allora le sue lacrime designeranno un fiume dove tutti gli animali si abbeverano, dove la luna si mirava. Capì di essere un punto di riunione tra i diversi esseri. Si mise quindi una piuma in testa, un po' di terra ferruginosa rossa sulle guance e disse: "Visto che non sono nessuno, sarò un clown!". E fu il primo passo verso la conoscenza."

Emmanuel


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